Fornitore UE vs extra-UE
Fornitori UE: tempi più brevi, resi semplici, reverse charge IVA. Extra-UE: costo unitario inferiore ma dazi, ritardi, rischio IP.
Quando scegliere un fornitore UE
Lavorare con un fornitore UE significa reverse charge IVA intracomunitario, nessun dazio doganale, transito più rapido (3-5 giorni porta a porta) ed enforcement IP più semplice sotto le direttive UE. Ideale per ordini corporate ricorrenti, lanci con scadenza e brand che vogliono una sola fattura con reverse charge IVA.
Quando ha senso l'extra-UE
Sourcing extra-UE (Cina, Turchia, Vietnam) può ridurre il costo unitario del 30-50%, ma si pagano dazi 1,7-12% + IVA all'importazione, transito 25-45 giorni, enforcement IP più difficile. Ragionevole per ordini one-shot ad alto volume (10k+ pz) dove il costo unitario domina il calcolo landed cost.
Prezzi — Italia
Prezzi in EUR esclusa IVA 22%. Fattura elettronica via SdI. SEPA o carta tramite Stripe. MOQ dipende dalla categoria articolo. Lead time standard 5-8 giorni lavorativi, rush +35% in 3-5 giorni. Hub produttivo di Milano serve tutto il paese.
FAQ
I fornitori UE addebitano IVA?
Con partita IVA B2B valida, le cessioni intra-UE sono ad aliquota zero via reverse charge. L'acquirente autoliquida l'IVA al 22%.
Quali dazi extra-UE?
Tessili 12%, hard goods 1,7-6,5%, elettronica tipicamente 0%. Più IVA all'importazione all'aliquota di destinazione.
Differenza media nei tempi?
UE: 5-8 giorni produzione + 2-3 giorni transito. Extra-UE: 15-25 giorni produzione + 25-45 giorni nave.
Dove producete?
Produzione a Milano per ordini UE; partner selezionati in UE per capacità extra.
E la tutela IP?
Fornitore UE firma NDA e cessione IP sotto direttive UE. Extra-UE richiede registrazioni IP locali.