Due diligence fornitori
Come selezioniamo, audiamo e monitoriamo i fornitori in Italia e nella supply chain per rischi ESG e diritti umani.
Cosa copriamo
Framework due diligence a tre livelli: (1) screening onboarding — SA8000 / amfori BSCI / Sedex SMETA, country-risk index, controllo sanzioni; (2) audit annuale — visita on-site di terza parte indipendente, interviste ai lavoratori; (3) monitoraggio continuo — tracking incidenti, canale grievance, follow-up CAP (Corrective Action Plan).
Metodologia
Linee guida OECD per la Due Diligence sulla Condotta d'Impresa Responsabile come baseline. Pronti CSDDD (Corporate Sustainability Due Diligence Directive). Prioritizzazione risk-based: geografie ad alto rischio (cotone, tintura) audit annuale; rischio medio biennale. SAQ rinnovato ogni 12 mesi. Tasso chiusura CAP pubblico: 94% entro 6 mesi.
Reporting e compliance — Italia
Cadenza reporting: disclosure sostenibilità annuale allineata a CSRD/ESRS, GRI Standards, CDP Climate Change. Compliance specifica per Italia: contesto fatturazione IVA 22% si applica alle operazioni; disclosure pubblicate in inglese e IT. Hub Milano è il primary reporting boundary per la Italia.
Domande frequenti
Frequenza audit?
Annuale per alto rischio, biennale per medio rischio.
Standard utilizzati?
SA8000, amfori BSCI, Sedex SMETA 4-pillar, convenzioni core ILO.
Pronti per CSDDD?
Sì — gap-analysis completata, roadmap a compliance 2027.
Meccanismo grievance?
Sì — canale anonimo multilingua via Speakap.
Disclosure pubblica?
Sì — Modern Slavery Statement annuale + lista fornitori tier-1.