Vetting fornitori — ogni step prima che un nuovo partner entri
Verifica documenti, audit on-site, test campioni, financial check, screening ESG — flusso completo di vetting per l'Italia.
Stage 1 — verifica documenti e certificati
Visura camerale, partita IVA, assicurazione, dichiarazioni di conformità, certificati (ISO, GOTS, OEKO-TEX, FSC, GRS). Ogni certificato verificato nel database pubblico dell'ente emittente — non solo un PDF su carta intestata.
Stage 2 — audit on-site
Audit di due giorni su sistemi qualità, conformità sociale (framework SA8000), pratiche ambientali, sicurezza antincendio, orari di lavoro, registri salariali, dormitori. L'auditor è terzo o interno accreditato — mai il venditore.
Stage 3 — test campioni e PO di prova
Tre campioni pre-produzione testati in casa: durata stampa, solidità colore, stabilità dimensionale, composizione materiale (test laboratorio per contenuto fibra). Una PO di prova da 100-500 unità prima dell'approvazione per volumi pieni.
Stage 4 — screening finanziario ed ESG Italia
Validazione IVA 22%/VIES, credit check via Cerved/CRIF, sanctions screening, adverse media screening. Test canale SdI (Sistema di Interscambio) per conformità fiscale da Milano.
FAQ
Quanto dura il vetting?
Tipicamente 6-10 settimane dal primo contatto allo status approvato. Più veloce se i certificati sono già validi e l'audit on-site può essere schedulato rapidamente.
Chi paga l'audit?
Lo assorbiamo noi — mai addebitato al fornitore. Altrimenti l'indipendenza dell'audit è compromessa.
I clienti possono partecipare all'audit?
Sì — i clienti con framework agreement possono mandare il proprio auditor o ombreggiare il nostro, col consenso del fornitore.
Delisting — cosa lo innesca?
Non-conformità critica non chiusa in 90 giorni, ripetute non-conformità maggiori, distress finanziario, hit sanzioni, breach etico.
Frequenza ri-audit?
Annuale per fornitori attivi, immediato su eventi trigger (incidente, cambio proprietà, non-conformità).