Merchandising per il Festival dei Popoli Roma
- Date
- Tradizionalmente in tarda primavera (maggio–giugno), con possibili prolungamenti estivi in luglio o settembre, in concomitanza con le giornate della città multiculturale promosse dal Comune di Roma e dalle associazioni culturali del territorio. Date specifiche pubblicate sul calendario del comitato organizzatore prima dell’evento.
- Sedi
- Centri culturali, teatri e piazze dei municipi del Comune di Roma che ospitano le giornate del festival (centri culturali di Tor Bella Monaca, il Teatro Biblioteca Quarticciolo, il Teatro del Lido di Ostia, l’Auditorium Parco della Musica, il Nuovo Cinema Aquila, Piazza Vittorio, il Pigneto, Testaccio). Sale delle comunità, sedi delle associazioni culturali, scuole e istituti comprensivi della città.
- Calendario generale
- Le giornate del Festival dei Popoli Roma si aprono con la cerimonia di benvenuto ai delegati delle comunità, proseguono con le serate della tradizione delle comunità, le giornate di formazione per le scuole, le mostre di arte popolare, le tavole rotonde dell’antropologia culturale, e si chiudono con la grande giornata finale delle cucine del mondo e dei laboratori della tradizione.
- Organizzatore
- Comitato organizzatore del festival con il sostegno del Comune di Roma, dei municipi, della Regione Lazio, delle associazioni culturali e delle comunità di immigrati e di cittadini di origine straniera del territorio.
Il Festival dei Popoli Roma — così come viene organizzato nelle diverse edizioni dal comitato organizzatore che ne cura il programma — riunisce comunità di immigrati e di cittadini di origine straniera, associazioni culturali, scuole e istituti comprensivi, teatri e centri culturali, redazioni di antropologia culturale, enti del terzo settore, sponsor della cultura e dell’integrazione e un pubblico ampio di visitatori che attraversano le giornate tra spettacoli, mostre, giornate di formazione, tavole rotonde e cucine del mondo. È una manifestazione diffusa nei municipi del Comune di Roma, ma anche nel resto del Lazio, dove il calendario della città multiculturale si intreccia con il calendario della cultura e dell’integrazione.
Per le comunità, le associazioni culturali, le scuole, i teatri e i centri culturali e gli organizzatori del Festival dei Popoli Roma, Corp-Merch.IT gestisce dal proprio hub operativo la catena completa per le comunità, le associazioni culturali, le scuole, i teatri, gli enti del terzo settore, i delegati delle comunità gemellate e gli sponsor della cultura: ricevimento dei master file grafici della comunità, dell’associazione culturale, della scuola o del teatro (AI, EPS, PDF/X-4 con immagini CMYK a 300 dpi, profilo colore FOGRA39 per la stampa, Pantone per i tessili), adattamento per le diverse tecniche di personalizzazione (stampa serigrafica ad acqua su cotone organico certificato GOTS per le divise coordinate delle comunità nelle giornate della tradizione, stampa a caldo su carta certificata FSC per i libretti delle giornate del festival, incisione laser su legno di castagno per le etichette delle edizioni limitate degli oggetti della tradizione, ricamo computerizzato su cotone e lino per i grembiuli delle cucine del mondo, stampa sublimatica su cotone per le tote bag del pubblico delle giornate, stampa UV su PVC per i cartelli delle giornate di formazione e delle mostre), campione fisico di pre-produzione con mappa colori Pantone e scheda tecnica, produzione sulle filiere italiane (tessile Como per il cotone delle divise coordinate, cotone organico toscano per le tote bag del pubblico, legno Collodi per le etichette e i piccoli oggetti decorativi delle edizioni limitate, carta Fabriano per i libretti delle giornate del festival, ceramica Faenza per le ciotole delle cucine del mondo, acciaio Maniago per la minuteria metallica, Padova per la cartotecnica tecnica dei cofanetti delle edizioni limitate) e consegna verso il centro culturale, il teatro, la scuola, il magazzino di consolidamento del comitato organizzatore o la sede delle associazioni culturali su slot confermati dal calendario del festival.
Cinque segmenti di pubblico, cinque kit distinti
Le comunità di immigrati e di cittadini di origine straniera che portano al festival romano le danze, le musiche, le tradizioni e le cucine delle proprie culture di origine cercano divise coordinate per le giornate della tradizione (camicia in cotone organico certificato GOTS o misto lino con ricamo computerizzato del nome della comunità e del Paese di origine, grembiule coordinato per le cucine del mondo, shopper in tessuto resistente, cappello con visiera per le ore di piena delle giornate), shopper brandizzati per il pubblico delle giornate, edizioni limitate di oggetti della tradizione in packaging coordinato, piccola oggettistica coordinata (magnetici con le bandiere delle comunità, cartoline illustrate delle danze e delle musiche della tradizione, spillette in smalto delle comunità). Le scuole e gli istituti comprensivi che portano le classi alle giornate di formazione hanno bisogno di kit didattici della città multiculturale (piccoli libretti delle tradizioni delle comunità, shopper coordinato, quaderni delle annotazioni), libretti delle giornate su carta certificata FSC, divise coordinate per i docenti. I teatri e i centri culturali della città di Roma che ospitano gli spettacoli e le mostre chiedono programmi di sala, libretti delle mostre, shopper del teatro, piccola oggettistica coordinata per le biglietterie. I delegati delle comunità gemellate vogliono gift kit coordinati con la grafica del festival, edizioni limitate di oggetti della tradizione, packaging coordinati con i colori istituzionali della comunità ospite. Gli enti del terzo settore e le cooperative sociali che lavorano con le comunità chiedono gadget coordinati per le loro giornate di accoglienza.
Perché l’hub italiano conta per il Festival dei Popoli Roma
La maggior parte delle comunità, delle associazioni culturali e delle scuole della città di Roma che curano un programma di merch per il Festival dei Popoli Roma coordina le proprie operazioni dalla propria sede romana, ma il varo di una collezione coordinata di divise per le comunità, di shopper per il pubblico delle giornate o di edizioni limitate di oggetti della tradizione richiede una filiera di distretto che il nostro hub può orchestrare sul territorio italiano. Como per il cotone delle divise coordinate, Scandicci per il cuoio dei grembiuli delle cucine del mondo, Maniago per l’acciaio della minuteria metallica, Empoli per il vetro delle edizioni limitate, Faenza per la ceramica delle ciotole delle cucine del mondo, Padova per la cartotecnica tecnica dei cofanetti, Fabriano per la carta dei libretti delle giornate del festival, Collodi per gli oggetti in legno delle etichette e dei kit didattici: l’hub consente di consolidare i file grafici del committente, far girare un campione fisico di pre-produzione sulle filiere italiane e spedire il lotto verso il centro culturale, il teatro, la scuola o il magazzino del comitato organizzatore su una finestra di corriere breve, ventiquattro-quarantotto ore dal territorio nazionale. Per i programmi che coinvolgono una delegazione di una comunità gemellata (gemellaggi fra le comunità di Roma e le comunità delle altre città europee) gestiamo materiali bilingui (italiano e inglese come minimo) e, su richiesta, rilascio multilingue completo con traduzioni allineate alla norma ISO 17100.
Calendario del merch per il Festival dei Popoli Roma
La finestra del Festival dei Popoli Roma è diffusa e va preparata con un calendario che include le giornate di allestimento dei centri culturali che aprono il venerdì precedente, la cerimonia di benvenuto ai delegati delle comunità del sabato, le serate della tradizione delle comunità della settimana successiva, le giornate di formazione per le scuole del giovedì e venerdì, le mostre di arte popolare del sabato e della domenica, le tavole rotonde dell’antropologia culturale del lunedì e la grande giornata finale delle cucine del mondo del mercoledì. Per le comunità e le associazioni culturali il gap tra la conferma della grafica del festival e l’apertura delle giornate della tradizione è di norma inferiore a dieci settimane, e qualunque oggetto che debba trovarsi al punto di ritrovo della comunità, al centro culturale o al magazzino del comitato organizzatore per la prima giornata deve essere chiuso e spedito almeno una settimana prima dell’apertura. Lavoriamo a ritroso da quel momento: la produzione deve chiudere due-tre settimane prima della cerimonia di benvenuto; lo slot del corriere deve essere prenotato per il mercoledì o giovedì della settimana del festival; la lista degli addressee deve essere finalizzata contemporaneamente alla conferma del calendario delle giornate della tradizione; i dettagli specifici dell’edizione (anno, numero edizione, Paesi delle comunità partecipanti) aggiungono solo una piccola ristampa a una base grafica neutra già prodotta.
Per i clienti italiani con partita IVA la fattura esce tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate con applicazione dell’IVA al 22% in EUR; aliquote ridotte del 4%, 5% o 10% disponibili sulle categorie merceologiche che lo prevedono (editoria, oggetti d’arte, prodotti tipici della tradizione delle comunità). Reverse charge per gli acquirenti intra-UE iscritti al VIES, split payment per gli enti della pubblica amministrazione, codice destinatario o PEC per la consegna elettronica della fattura. Per i clienti soggetti alla rendicontazione CSRD (D.Lgs. 125/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464) forniamo una scheda di sostenibilità per ordine con stima Scope 3 CO₂e secondo il GHG Protocol Corporate Value Chain sulle tratte interne e dalle filiere produttive indicate.