Merchandising per il Festival del Vino Toscano
- Date
- Tradizionalmente in primavera (aprile–giugno) o in autunno (settembre–novembre), in concomitanza con la vendemmia toscana e con il calendario delle rassegne enologiche della regione. Date specifiche pubblicate sul calendario della direzione artistica del festival prima dell’evento.
- Sedi
- Spazi enologici e culturali delle province di Firenze, Siena, Arezzo, Grosseto, Pistoia, Prato, Livorno e Pisa che ospitano il Festival del Vino Toscano: piazze storiche, chiostri romanici, cantine storiche, enoteche del centro, sale di rappresentanza delle strade del vino, tenute agricole della tradizione toscana. La manifestazione è diffusa tra il Chianti Classico (Greve in Chianti, Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti), il Brunello di Montalcino (Montalcino, Sant’Antimo, Pienza, San Quirico d’Orcia), il Bolgheri (Bolgheri, Castagneto Carducci, Donoratico), la Vernaccia di San Gimignano (San Gimignano), il Vino Nobile di Montepulciano (Montepulciano), il Morellino di Scansano (Scansano, Grosseto, Pitigliano).
- Calendario generale
- Le giornate del Festival del Vino Toscano si aprono con la benvenuto della direzione artistica e proseguono con le degustazioni nei chiostri, le masterclass delle cantine, le serate della tradizione toscana, le tavole rotonde della critica enologica, le cene degli chef stellati, le premiazioni delle etichette e le serate della cantina storica.
Il Festival del Vino Toscano — così come viene organizzato nelle diverse edizioni dai consorzi DOC e DOCG, dalle cantine toscane e dalle associazioni dei sommelier che ne curano il programma — riunisce produttori, enologi, sommelier, ristoratori, critici enologici e un pubblico ampio di appassionati che attraversano le giornate tra degustazioni, masterclass, cene stellate, tavole rotonde e premiazioni delle etichette. È una manifestazione diffusa in Toscana, ma anche in Lombardia, in Piemonte e in Veneto, dove il calendario enologico italiano si intreccia con il calendario della ristorazione e del turismo del vino. Il festival coinvolge cantine toscane (Antinori, Frescobaldi, Ruffino, Banfi, Marchesi de’ Frescobaldi, Tenuta San Guido, Castello di Ama, Castello di Volpaia, Castello di Monsanto, Felsina, San Felice, Castello Banfi, Donatella Cinelli Colombini, Le Macchiole, Ornellaia, Sassicaia), consorzi DOC e DOCG (Consorzio del Chianti Classico, Consorzio del Brunello di Montalcino, Consorzio del Bolgheri DOC, Consorzio della Vernaccia di San Gimignano, Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano, Consorzio del Morellino di Scansano), enoteche del centro, associazioni dei sommelier (AIS, FIS, ONAF), chef stellati della tradizione toscana, tour operator del vino, e si chiude con le premiazioni delle etichette, le cene degli chef stellati e le serate della cantina storica.
Per le cantine toscane, i consorzi DOC e DOCG e gli organizzatori del Festival del Vino Toscano, Corp-Merch.IT gestisce dal proprio hub operativo la catena completa per le cantine, i consorzi di tutela, le enoteche, le associazioni dei sommelier, i ristoratori e gli sponsor turistici: ricevimento dei master file grafici della cantina o della consorzio (AI, EPS, PDF/X-4 con immagini CMYK a 300 dpi, profilo colore FOGRA39 per la stampa, Pantone per i tessili), adattamento per le diverse tecniche di personalizzazione (stampa serigrafica ad acqua su cotone organico certificato GOTS per le shopper delle enoteche, stampa a caldo su carta certificata FSC per le etichette delle edizioni limitate e i libretti della manifestazione, incisione laser su legno di rovere per le cassette delle bottiglie brandizzate e i taglieri delle degustazioni, stampa sublimatica su cotone per le tote bag delle masterclass, soffiatura artistica del vetro di Empoli per i calici delle degustazioni, ricamo computerizzato su feltro per i distintivi dei consorzi), campione fisico di pre-produzione con mappa colori Pantone e scheda tecnica, produzione sulle filiere italiane (tessile Como, cotone organico toscano per le shopper, vetro Empoli per i calici delle degustazioni, legno Collodi per le cassette delle bottiglie, carta Fabriano per i libretti della manifestazione, cartotecnica Padova per i cofanetti delle edizioni limitate) e consegna verso la cantina, la piazza, il chiostro o il magazzino di consolidamento della direzione artistica su slot confermati dal calendario del festival.
Cinque segmenti di pubblico, cinque kit distinti
Le cantine toscane che presentano le etichette nelle degustazioni del festival cercano calici in vetro di Empoli con incisione laser del logo della cantina, edizioni limitate di bottiglie brandizzate in cassette di legno di rovere, shopper in cotone organico coordinato con le etichette della cantina, libretti illustrati della tradizione enologica, cavatappi e tappi brandizzati. I consorzi DOC e DOCG che curano le masterclass hanno bisogno di shopper in cotone organico coordinato con i marchi consortili, libretti delle masterclass su carta certificata FSC, kit didattici delle denominazioni (piccoli libretti illustrati delle zone DOP, shopper coordinato, bicchieri da degustazione). I sommelier e gli chef ospiti vogliono gift kit coordinati con la grafica del festival, edizioni limitate delle etichette premiate, packaging coibrati da chef. Le enoteche e i wine bar hanno bisogno di calici, decanter, shopper e materiali coordinati per le serate della tradizione toscana. Le scuole alberghiere e i tour operator del vino chiedono kit didattici di degustazione.
Perché l’hub italiano conta per il Festival del Vino Toscano
La maggior parte delle cantine toscane, dei consorzi DOC e DOCG e delle enoteche che curano un programma di merch per il Festival del Vino Toscano coordina le proprie operazioni dalla propria sede toscana, ma il varo di una collezione coordinata di calici brandizzati, di shopper delle etichette o di cassette di bottiglie delle edizioni limitate richiede una filiera di distretto che il nostro hub può orchestrare sul territorio italiano. Como per la seta e i tessuti serici dei nastri delle cassette, Scandicci per il cuoio dei cofanetti e della piccola pelletteria, Maniago per l’acciaio dei cavatappi e della minuteria metallica, Empoli per il vetro dei calici delle degustazioni, Faenza per la ceramica dei kit delle degustazioni, Padova per la cartotecnica tecnica dei cofanetti, Fabriano per la carta dei libretti della manifestazione, Collodi per gli oggetti in legno dei kit didattici: l’hub consente di consolidare i file grafici del committente, far girare un campione fisico di pre-produzione sulle filiere italiane e spedire il lotto verso la cantina, la piazza, il chiostro o il magazzino della direzione artistica su una finestra di corriere breve, ventiquattro-quarantotto ore dal territorio nazionale. Per i programmi che coinvolgono una delegazione di una rassegna gemellata (gemellaggi fra Festival del Vino italiani ed europei) gestiamo materiali bilingui (italiano e inglese come minimo) e, su richiesta, rilascio multilingue completo con traduzioni allineate alla norma ISO 17100.
Calendario del merch per il Festival del Vino Toscano
La finestra del Festival del Vino Toscano è breve e va preparata con un calendario che include le giornate di allestimento delle cantine e dei chiostri che aprono il venerdì precedente, le degustazioni nei chiostri del sabato pomeriggio, le masterclass delle cantine del sabato sera, le serate della tradizione toscana della domenica, le tavole rotonde della critica enologica del lunedì e la grande giornata delle premiazioni delle etichette del mercoledí. Per le cantine toscane e i consorzi DOC e DOCG il gap tra la conferma della grafica del festival e l’apertura delle degustazioni del sabato è di norma inferiore a dieci settimane, e qualunque oggetto che debba trovarsi al punto di ritrovo della cantina, del chiostro o del magazzino della direzione artistica per la prima giornata deve essere chiuso e spedito almeno una settimana prima delle degustazioni. Lavoriamo a ritroso da quel momento: la produzione deve chiudere due-tre settimane prima delle degustazioni; lo slot del corriere deve essere prenotato per il mercoledì o giovedì della settimana del festival; la lista degli addressee deve essere finalizzata contemporaneamente alla conferma del calendario delle degustazioni; i dettagli specifici dell’edizione (anno, numero edizione, etichette premiate) aggiungono solo una piccola ristampa a una base grafica neutra già prodotta.
Per i clienti italiani con partita IVA la fattura esce tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate con applicazione dell’IVA al 22% in EUR; aliquote ridotte del 4%, 5% o 10% disponibili sulle categorie merceologiche che lo prevedono (editoria, oggetti d’arte, prodotti tipici della filiera enologica toscana, cassette in legno per le bottiglie). Reverse charge per gli acquirenti intra-UE iscritti al VIES, split payment per gli enti della pubblica amministrazione, codice destinatario o PEC per la consegna elettronica della fattura. Per i clienti soggetti alla rendicontazione CSRD (D.Lgs. 125/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464) forniamo una scheda di sostenibilità per ordine con stima Scope 3 CO₂e secondo il GHG Protocol Corporate Value Chain sulle tratte interne e dalle filiere produttive indicate.