Merchandising per la Sagra della Castagna italiana
- Date
- Tradizionalmente nei mesi autunnali (ottobre–novembre), in concomitanza con la raccolta delle castagne nei castagneti italiani. Date specifiche pubblicate sul calendario della pro loco o del comitato organizzatore prima dell’evento.
- Sedi
- Borghi e città italiane che celebrano la tradizione castanicola: centri storici, piazze della castagna, aree adiacenti ai castagneti secolari e ai seccatoi tradizionali. La tradizione è presente in diverse regioni italiane con varietà tipiche tutelate dai presidi Slow Food e dai consorzi di tutela (Marrone del Monfenera, Marone di Marone, Castagna di Cuneo IGP, Castagna di Vallerano, Castagna di Montella IGP, Castagna del Prete, Marrone di Combai IGP, Marrone del Casentino).
- Calendario generale
- Le giornate della Sagra della Castagna si aprono con le visite ai castagneti, proseguono con la raccolta delle castagne, le dimostrazioni di essiccazione nei seccatoi tradizionali (metato o seccatoio a fuoco lento), la macinatura per la produzione della farina di castagne, le degustazioni di piatti della tradizione e si chiudono con le tavolate della comunità e i mercatini della castagna.
La Sagra della Castagna — così come viene celebrata in diverse regioni italiane — rievoca la raccolta delle castagne nei castagneti, l’essiccazione nei seccatoi tradizionali (metati), la macinatura per la produzione della farina di castagne, la lavorazione dei dolci della tradizione (castagnaccio, necci, caldarroste, marron glacé, castagne al miele, brigidini di castagna) e si chiude con la distribuzione delle caldarroste nelle piazze e con le tavolate della comunità che raccolgono i castanicoltori, le famiglie e i visitatori. È una tradizione diffusa in tutta Italia, in particolare nelle regioni di collina e montagna dove la castanicoltura ha una storia radicata (Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna).
Per le comunità che organizzano la Sagra della Castagna, Corp-Merch.IT gestisce dal proprio hub operativo la catena completa per i castanicoltori, le pro loco, le aziende castanicole, i produttori di farina di castagne, i consorzi di tutela, le scuole, i brand della filiera castanicola e gli sponsor enogastronomici: ricevimento dei master file grafici del castanicoltore, dell’azienda castanicola o del consorzio (AI, EPS, PDF/X-4 con immagini CMYK a 300 dpi, profilo colore FOGRA39 per la stampa, Pantone per i tessili), adattamento per le diverse tecniche di personalizzazione (stampa serigrafica ad acqua su cotone organico certificato GOTS per le divise dei castanicoltori durante la raccolta, stampa sublimatica su cotone per le tote bag del pubblico della manifestazione, ricamo computerizzato su cotone e feltro per i grembiuli del lavoro nel castagneto, stampa a caldo su carta certificata FSC per i libretti della manifestazione e le schede delle varietà di castagne, incisione laser su legno di castagno e rovere per le etichette dei sacchetti di castagne e i piccoli oggetti della tradizione, serigrafia su ceramica di Faenza per le edizioni limitate delle ciotole delle caldarroste), campione fisico di pre-produzione con mappa colori Pantone e scheda tecnica, produzione sulle filiere italiane (tessile Como, cotone organico toscano per le tote bag, acciaio Maniago per la minuteria metallica, ceramica Faenza per le ciotole, legno Collodi per gli oggetti della tradizione e le etichette, carta Fabriano per i libretti, vetro Murano per le edizioni limitate dei contenitori del miele di castagne) e consegna verso il borgo della manifestazione, il castagneto, il seccatoio tradizionale o il magazzino di consolidamento della pro loco su slot confermati dal comitato organizzatore.
Cinque segmenti di pubblico, cinque kit distinti
Il castanicoltore singolo o l’azienda castanicola durante la raccolta nei castagneti cerca divise coordinate e accessori del lavoro nel castagneto: camicia in cotone organico certificato GOTS o misto lana con ricamo computerizzato del logo del castanicoltore, grembiule coordinato per la lavorazione, shopper in tessuto resistente, cappello per le ore di piena della raccolta. Il pubblico delle giornate della Sagra della Castagna cerca shopper brandizzati, sacchetti di castagne e di farina di castagne in edizione limitata con packaging coordinato, piccola oggettistica coordinata (magnetici, segnalibri, cartoline illustrate del castagneto e del metato), cucchiaini e palette per la degustazione delle caldarroste. Le scuole e i laboratori didattici chiedono kit didattici sul lavoro del castanicoltore (piccoli attrezzi in legno, libretti illustrati, mini cesti di castagne). I brand enogastronomici e di pasticceria che si riforniscono di castagne vogliono gift kit coordinati con la grafica della Sagra della Castagna, edizioni limitate di dolci della tradizione (castagnaccio, necci, marron glacé). Gli sponsor turistici ed enogastronomici chiedono gadget coordinati per le loro degustazioni nelle piazze.
Perché l’hub italiano conta per la Sagra della Castagna
La maggior parte dei castanicoltori, delle aziende castanicole e dei produttori di farina di castagne che curano un programma di merch per la Sagra della Castagna coordina le proprie operazioni dal proprio borgo o dalla città di riferimento, ma il varo di una collezione di divise coordinate, di shopper brandizzati o di edizioni limitate di sacchetti di castagne richiede una filiera di distretto che il nostro hub può orchestrare sul territorio italiano. Como per la seta e i tessuti serici, Scandicci per il cuoio dei grembiuli e della piccola pelletteria, Maniago per l’acciaio e la minuteria metallica, Murano per il vetro dei contenitori del miele di castagne, Faenza per la ceramica delle ciotole delle caldarroste, Padova per la cartotecnica tecnica dei cofanetti, Fabriano per la carta dei libretti, Collodi per gli oggetti in legno dei kit didattici e delle etichette dei sacchetti, legno di castagno per gli oggetti della tradizione: l’hub consente di consolidare i file grafici del committente, far girare un campione fisico di pre-produzione sulle filiere italiane e spedire il lotto verso il borgo della Sagra della Castagna, il castagneto, il seccatoio tradizionale o il magazzino di consolidamento della pro loco su una finestra di corriere breve, ventiquattro-quarantotto ore dal territorio nazionale. Per i programmi che coinvolgono una delegazione di una sagra gemellata (gemellaggi fra le Sagre della Castagna delle diverse regioni italiane e di alcune regioni europee) gestiamo materiali bilingui (italiano e inglese come minimo) e, su richiesta, rilascio multilingue completo con traduzioni allineate alla norma ISO 17100.
Calendario del merch per la Sagra della Castagna
La finestra della Sagra della Castagna è concentrata e va preparata con un calendario che include le giornate di allestimento della manifestazione che aprono il venerdì precedente, la raccolta delle castagne nei castagneti del sabato, le dimostrazioni di essiccazione nei seccatoi tradizionali e la macinatura per la farina di castagne della domenica, la grande giornata delle tavolate della comunità del sabato o della domenica successiva e la chiusura della manifestazione con il mercatino della castagna. Per i castanicoltori e i brand della filiera castanicola il gap tra la conferma della grafica della Sagra della Castagna e l’apertura delle giornate del sabato è di norma inferiore a dieci settimane, e qualunque oggetto che debba trovarsi al punto di ritrovo del castanicoltore, al castagneto o al magazzino della pro loco per la prima giornata deve essere chiuso e spedito almeno una settimana prima delle giornate della Sagra della Castagna. Lavoriamo a ritroso da quel momento: la produzione deve chiudere due-tre settimane prima delle giornate della Sagra della Castagna; lo slot del corriere deve essere prenotato per il mercoledì o giovedì della settimana della manifestazione; la lista degli addressee deve essere finalizzata contemporaneamente alla conferma del calendario delle giornate; i dettagli specifici dell’edizione (anno, numero edizione, varietà di castagne celebrate) aggiungono solo una piccola ristampa a una base grafica neutra già prodotta.
Per i clienti italiani con partita IVA la fattura esce tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate con applicazione dell’IVA al 22% in EUR; aliquote ridotte del 4%, 5% o 10% disponibili sulle categorie merceologiche che lo prevedono (editoria, oggetti d’arte, prodotti tipici della filiera castanicola, castagne della tradizione). Reverse charge per gli acquirenti intra-UE iscritti al VIES, split payment per gli enti della pubblica amministrazione, codice destinatario o PEC per la consegna elettronica della fattura. Per i clienti soggetti alla rendicontazione CSRD (D.Lgs. 125/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464) forniamo una scheda di sostenibilità per ordine con stima Scope 3 CO₂e secondo il GHG Protocol Corporate Value Chain sulle tratte interne e dalle filiere produttive indicate.