Merchandising per la Sagra della Peppa
- Date
- Sagra autunnale, tradizionalmente nei mesi di settembre o ottobre, in concomitanza con la raccolta delle varietà tipiche della peppa. Date specifiche pubblicate sul calendario della pro loco o del comitato organizzatore prima dell’evento.
- Sedi
- Borghi e cittadine italiane che celebrano la tradizione contadina della peppa: centri storici, piazze del mercato, aree adiacenti agli orti didattici. La tradizione è presente in diverse regioni italiane con varietà tipiche tutelate dai presidi Slow Food e dai consorzi di tutela locali.
- Calendario generale
- Le giornate della Sagra della Peppa si aprono con le visite agli orti, proseguono con le degustazioni guidate delle varietà tipiche, le dimostrazioni di lavorazione della peppa in conserva, i laboratori di cucina contadina, e si chiudono con le tavolate della comunità e i mercatini della peppa e dei prodotti dell’orto.
- Organizzatore
- Pro loco e comitati organizzatori locali, con il sostegno del Comune di riferimento, della Regione, di presidi Slow Food e consorzi di tutela della tradizione contadina.
La Sagra della Peppa, così come viene celebrata in diverse regioni italiane, rievoca la raccolta della peppa (peperoni dolci e peperoncini della tradizione contadina), la lavorazione in conserva, la produzione di sottoli, di pesti e di salse, e si chiude con la distribuzione delle conserve nei mercatini e con le tavolate della comunità che raccolgono i produttori, le famiglie e i visitatori. È una tradizione diffusa in tutta Italia, in particolare nelle regioni dove la coltivazione della peppa ha una storia radicata (Piemonte, Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia, Sardegna) e dove i presidi e i consorzi di tutela della tradizione contadina sono più attivi.
Per i produttori agricoli, le pro loco, i presidi Slow Food, i consorzi di tutela, le scuole, i ristoratori e gli sponsor della Sagra della Peppa, Corp-Merch.IT gestisce dal proprio hub operativo la catena completa: ricevimento dei master file grafici del produttore agricolo, della pro loco, del presidio Slow Food o del consorzio (AI, EPS, PDF/X-4 con immagini CMYK a 300 dpi, profilo colore FOGRA39 per la stampa, Pantone per i tessili), adattamento per le diverse tecniche di personalizzazione (stampa serigrafica ad acqua su cotone organico certificato GOTS per le divise coordinate del personale durante le dimostrazioni, stampa sublimatica su cotone per le tote bag del pubblico della manifestazione, ricamo computerizzato su cotone e lino per i grembiuli del lavoro in cucina, stampa a caldo su carta certificata FSC per i libretti della manifestazione e le schede delle varietà della peppa, incisione laser su legno di castagno per le etichette dei vasetti brandizzati, serigrafia su ceramica di Faenza per le ciotole della degustazione), campione fisico di pre-produzione con mappa colori Pantone e scheda tecnica, produzione sulle filiere italiane (tessile Como per il cotone delle divise coordinate, cotone organico toscano per le tote bag, acciaio Maniag per la minuteria metallica, ceramica Faenza per le ciotole della degustazione, legno Collodi per le etichette e i piccoli oggetti decorativi, carta Fabriano per i libretti della manifestazione) e consegna verso il borgo della sagra, l’orto didattico, il magazzino di consolidamento della pro loco o la sede del presidio Slow Food su slot confermati dal comitato organizzatore.
Cinque segmenti di pubblico, cinque kit distinti
Il produttore agricolo durante le dimostrazioni di lavorazione della peppa cerca divise coordinate e accessori del lavoro in cucina: camicia in cotone organico certificato GOTS o misto lino con ricamo computerizzato del logo del produttore, grembiule coordinato per il lavoro in cucina, shopper in tessuto resistente, cappello con visiera per le ore di piena del lavoro in cucina. Il pubblico delle giornate della Sagra della Peppa cerca shopper brandizzati, vasetti di conserva in edizione limitata con packaging coordinato, piccola oggettistica coordinata (magnetici, segnalibri, cartoline illustrate del lavoro in cantico), assaggiatori di salse e cucchiaini della peppa in legno o ceramica. Le scuole e i laboratori didattici chiedono kit didattici sulla tradizione contadina (piccoli attrezzi in legno, libretti illustrati, mini orti didattici). I ristoratori e le trattorie che propongono i piatti della tradizione vogliono gift kit coordinati con la grafica della sagra, edizioni limitate di vasetti di conserva per i propri clienti. Gli sponsor enogastronomici e turistici chiedono gadget coordinati per le loro degustazioni nelle piazze.
Perché l’hub italiano conta per la Sagra della Peppa
La maggior parte dei produttori agricoli, delle pro loco e dei presidi Slow Food che curano un programma di merch per la Sagra della Peppa coordina le proprie operazioni dal proprio borgo o dalla città di riferimento, ma il varo di una collezione di divise coordinate, di shopper brandizzati o di edizioni limitate di vasetti di conserva richiede una filiera di distretto che il nostro hub può orchestrare sul territorio italiano. Como per il cotone delle divise, Scandicci per il cuoio dei grembiuli e della piccola pelletteria, Maniag per l’acciaio e la minuteria metallica, Faenza per la ceramica delle ciotole della degustazione, Padova per la cartotecnica tecnica dei cofanetti, Fabriano per la carta dei libretti, Collodi per gli oggetti in legno dei kit didattici e delle etichette dei vasetti: l’hub consente di consolidare i file grafici del committente, far girare un campione fisico di pre-produzione sulle filiere italiane e spedire il lotto verso il borgo della sagra, l’orto didattico o il magazzino di consolidamento della pro loco su una finestra di corriere breve, ventiquattro-quarantotto ore dal territorio nazionale. Per i programmi che coinvolgono una delegazione di una sagra gemellata (gemellaggi fra le Sagre della Peppa delle diverse regioni italiane) gestiamo materiali bilingui (italiano e inglese come minimo) e, su richiesta, rilascio multilingue completo con traduzioni allineate alla norma ISO 17100.
Calendario del merch per la Sagra della Peppa
La finestra della Sagra della Peppa è concentrata e va preparata con un calendario che include le giornate di allestimento della manifestazione che aprono il venerdì precedente, le visite agli orti e le dimostrazioni di lavorazione del sabato, le degustazioni guidate e i laboratori della domenica, la grande giornata delle tavolate della comunità del lunedì e la chiusura della manifestazione con il mercatino della peppa. Per i produttori agricoli e i presidi Slow Food il gap tra la conferma della grafica della sagra e l’apertura delle giornate del sabato è di norma inferiore a dieci settimane, e qualunque oggetto che debba trovarsi al punto di ritrovo del produttore, all’orto didattico o al magazzino della pro loco per la prima giornata deve essere chiuso e spedito almeno una settimana prima delle giornate della sagra. Lavoriamo a ritroso da quel momento: la produzione deve chiudere due-tre settimane prima delle giornate della Sagra della Peppa; lo slot del corriere deve essere prenotato per il mercoledì o giovedì della settimana della manifestazione; la lista degli addressee deve essere finalizzata contemporaneamente alla conferma del calendario delle giornate; i dettagli specifici dell’edizione (anno, numero edizione, varietà della peppa celebrate) aggiungono solo una piccola ristampa a una base grafica neutra già prodotta.
Per i clienti italiani con partita IVA la fattura esce tramite il Sistema di Interscambio (SdI) dell’Agenzia delle Entrate con applicazione dell’IVA al 22% in EUR; aliquote ridotte del 4%, 5% o 10% disponibili sulle categorie merceologiche che lo prevedono (editoria, oggetti d’arte, prodotti tipici della tradizione contadina, conserve della tradizione). Reverse charge per gli acquirenti intra-UE iscritti al VIES, split payment per gli enti della pubblica amministrazione, codice destinatario o PEC per la consegna elettronica della fattura. Per i clienti soggetti alla rendicontazione CSRD (D.Lgs. 125/2024, che recepisce la Direttiva (UE) 2022/2464) forniamo una scheda di sostenibilità per ordine con stima Scope 3 CO₂e secondo il GHG Protocol Corporate Value Chain sulle tratte interne e dalle filiere produttive indicate.