Merchandising per produttori e consorzi al Salone del Gusto
- Date
- Edizione autunnale (date specifiche pubblicate da Slow Food sul sito ufficiale prima dell’evento)
- Sedi
- Quartiere fieristico di Torino (Padiglione del Lingotto e aree tematiche), Palazzo Reale, Cortile del Maglio, Piazzale Valdo Fusi e altri spazi del centro storico
- Organizzatore
- Slow Food Editore, in collaborazione con Regione Piemonte e Comune di Torino
Il Salone del Gusto — Terra Madre è la grande manifestazione internazionale dedicata al cibo buono, pulito e giusto che Slow Food organizza a Torino con la collaborazione della Regione Piemonte e del Comune di Torino. L’edizione biennale porta nel capoluogo piemontese centinaia di produttori italiani ed europei, presidi Slow Food provenienti da tutto il mondo, consorzi di tutela, mercati contadini, botteghe del gusto, forni e laboratori artigianali, oltre a forum, conferenze, cene tematiche e incontri di buyer HoReCa con i piccoli produttori. Per i produttori e i consorzi che vi partecipano il calendario di preparazione è fitto e i destinatari sono eterogenei — visitatori italiani e stranieri, buyer professionali, giornalisti enogastronomici, delegazioni istituzionali, volontari dell’organizzazione — e ogni kit va suddiviso con chiarezza tra articoli per lo stand, gadget per le degustazioni e materiali per le delegazioni.
Per un programma di merchandising attorno al Salone del Gusto, Corp-Merch.IT gestisce dal proprio hub operativo la catena completa: ricevimento dei master file grafici del produttore o del consorzio (AI, EPS, PDF/X-4 con immagini CMYK a 300 dpi, profilo colore FOGRA39), adattamento per le diverse tecniche di personalizzazione (stampa serigrafica ad acqua su cotone organico certificato GOTS, incisione laser su piccola pelletteria di Scandicci, stampa a caldo su carta certificata FSC per cataloghi e menu, marcatura a fuoco su legno di Collodi per taglieri, incisione chimica su vetro di Colle Val d’Elsa per le coppe di assaggio, smaltatura personalizzata su ceramica di Caltagirone per i set da degustazione, marcatura laser su acciaio inox di Maniago per coltelli da degustazione e piccoli accessori), campione fisico di pre-produzione con mappa colori Pantone e scheda tecnica, produzione sulle filiere italiane (pelletteria Scandicci, acciaio Maniago, ceramica Caltagirone, vetro Colle Val d’Elsa, carta Fabriano per i menu, legno Collodi per taglieri) e consegna verso un hotel centrale di Torino, l’ufficio del consorzio o un hub logistico del produttore, su slot confermati dal referente di stand. Per i programmi che servono più produttori o più presidi separiamo in lotti etichettati per destinatario, con indirizzi di consegna distinti se un consorzio con sede a Roma o Milano vuole ritirare la propria parte dal proprio magazzino di riferimento.
Il pubblico del Salone del Gusto è multiforme e i kit vanno tarati sul destinatario. Il visitatore italiano che gira tra i banchi assaggio cerca un ricordo coordinato del produttore (grembiule, tovaglietta americana, set di sottobicchieri, borsa in tela riutilizzabile) che possa usare anche dopo l’evento. Il buyer HoReCa che segue il Salone per aggiornare il proprio portafoglio di fornitori ha bisogno di cataloghi tecnici con scheda prodotto bilingue (italiano e inglese come minimo), cartella in pelle o in carta per raccogliere le schede, penna di pregio e piccola cancelleria. La delegazione istituzionale che visita il Salone per conto di un assessorato regionale o di un ministero aspetta un articolo coordinato, curato e adatto a una visita di rappresentanza: cartella in pelle di Scandicci, notebook in carta certificata FSC, penna a sfera, etichettatura discreta. Il giornalista enogastronomico che segue il Salone per una testata di settore cerca un oggetto piccolo, portatile e ben fatto (drinkware, borsa termica per assaggi, set di penne da degustazione). Il volontario dell’organizzazione che gira nei cortili del centro storico ha bisogno di una dotazione funzionale (braccialetto identificativo, borsa a tracolla, borraccia termica, maglietta coordinata per le cinque giornate). Un programma di merchandising che rispetta queste cinque fasce lavora molto meglio di un kit unico che cerca di coprirle tutte.
Un caso ricorrente è il merchandising per i Presidi Slow Food, che arrivano al Salone da tutto il mondo con piccoli quantitativi di prodotto tipico e una narrazione artigianale da portare avanti per tutta la durata della rassegna. Per questi lavori proponiamo una base grafica neutra coordinata sui colori del Presidio (grembiule brandizzato, borsa in tela, tovaglietta americana con marchio del Presidio, set da degustazione) e aggiungiamo i dettagli del singolo Presidio (nome del produttore, claim di origine, codice identificativo Slow Food) in una seconda ondata a tiratura ridotta, in modo che ogni visitatore trovi un ricordo specifico del Presidio che ha incontrato. La stampa su cotone organico certificato GOTS e carta certificata FSC è una richiesta frequente dei produttori più attenti al claim ambient, e la gestiamo con partner serigrafici e tipografie certificati FSC e GOTS.
Perché l’hub di Torino conta per il Salone del Gusto
La maggior parte dei produttori e dei consorzi che curano un programma di merch per il Salone del Gusto coordina le proprie operazioni italiane da Torino, Milano o dall’hub di Roma. L’hub di Torino — dove Corp-Merch.IT lavora attraverso magazzini di consolidamento in zona Lingotto e Crocetta — ci consente di ricevere i file grafici e i riferimenti Pantone con il team del produttore, far girare il campione di pre-produzione sulle filiere italiane (pelletteria Scandicci, acciaio Maniago, ceramica Caltagirone, vetro Colle Val d’Elsa, carta Fabriano, legno Collodi) e spedire il lotto verso il quartiere fieristico o l’hotel di riferimento della delegazione su una finestra di corriere brevissima, ventiquattro ore dal capoluogo piemontese. Per i programmi che uniscono un produttore italiano e un partner di distribuzione europeo gestiamo materiali bilingue (italiano e inglese come minimo) e, su richiesta, rilascio multilingue completo con traduzioni allineate alla norma ISO 17100. Per i programmi che affiancano il Salone del Gusto a Terra Madre replichiamo la logistica sulle due date con un unico referente operativo e un listino di MOQ dedicato per il volume biennale.
Calendario del merch per le giornate del Salone
La finestra del Salone del Gusto è concentrata ma il programma di merch va pianificato contro un calendario che include le due giornate di allestimento che aprono il venerdì precedente, le giornate di apertura al pubblico del fine settimana, il calendario delle conferenze e dei forum al mattino, le cene tematiche serali, i laboratori del cuoco nelle strade del centro storico e le visite istituzionali delle delegazioni straniere in agenda al pomeriggio. Per i produttori e i presidi il gap tra la conferma della propria agenda di partecipazione e l’apertura del quartiere fieristico è di norma inferiore a dieci settimane, e qualunque oggetto che debba trovarsi allo stand, alla sala buyer o al banco di assaggio per la prima giornata deve essere chiuso e spedito almeno una settimana prima del debutto. Lavoriamo a ritroso da quel momento: la produzione deve chiudere due–tre settimane prima del debutto; lo slot del corriere deve essere prenotato per il giovedì o venerdì della settimana del Salone; la lista degli addressee deve essere finalizzata contemporaneamente alla conferma del calendario di cene e laboratori; i dettagli del singolo Presidio o produttore aggiungono solo una piccola ristampa a una base grafica neutra già prodotta.
Per i team che seguono il Salone del Gusto da Torino, Milano o dall’estero gestiamo anche il kit in due onde: una spedizione pre–Salone che arriva il giovedì o venerdì della settimana della manifestazione all’hotel di riferimento della delegazione o al magazzino del produttore in zona Lingotto, e una spedizione post–Salone che riporta gli eventuali materiali non usati al magazzino del produttore per lo stoccaggio fino all’edizione successiva (biennale). Questa divisione è una richiesta frequente perché il pubblico dei visitatori e degli accreditati che effettivamente porta a casa un souvenir del Salone è molto più piccolo del pubblico dello stand e delle sale forum, e la maggior parte dei produttori non vuole materiale in esubero lasciato a Torino dopo l’ultima giornata.